L’appalto ha riguardato la riqualificazione degli spazi sportivi attinenti alla disciplina dell’atletica leggera sotto l’aspetto prestazionale. La pista esistente non godeva più di una superficie sportiva omologabile, manifestando svariate difformità e non garantendo più il livello minimo prestazionale richiesto. Il manto sportivo appariva profondamente usurato ed in alcuni punti la superficie – oltre a non avere più alcuna risposta elastica – non garantiva neppure una sicura aderenza costituendo un pericolo potenziale per gli utilizzatori.
Il progetto di ripristino delle 8 corsie – ognuna di larghezza m 1,22 e dello sviluppo minimo di 400 metri oltre ad una corsia di training interna – ha garantito il raggiungimento di un livello di “morbidezza” adatto ai professionisti del mezzofondo, con un valore di riduzione della forza compreso tra il 35% e il 50%, ma con una preferenza per i valori da 42% a 48% %, ed una deformazione verticale compresa tra i valori di 1,5 mm e 2,5 mm massimo attraverso la posa di un manto sportivo di 13 mm per le corsie e 15 mm per le aree di stress, come da Circolare Impianti F.I.D.A.L. 2015.