Pista atletica di Sestriere

Pista atletica di Sestriere

Progetto riqualificazione

Il progetto

Committente: Comune di Sestriere Importo Lavori:  500.000,00 euro Progettazione:  2018 Realizzazione:  2019 – 2020 Categoria: Pista di atletica leggera 

Sentirsi parte

“Sestriere è un comune di ca 1000 abitanti appartenente alla città metropolitana di Torino. 

Con i suoi 2.035 metri s.l.m. è il comune più alto d'Italia. Cosa significhi Sestriere per i torinesi è facilmente intuibile: tempo libero, sport, natura, divertimento ma anche esempio di storia sociale e architettura moderna in convivenza con la tradizione. Sestriere è stata a lungo una realtà unica al mondo per lo sci ed il turismo: facilmente accessibile dalla grande città, metà evoluta di visitatori internazionali.

La pista di atletica di Sestriere è sorta tardi, intorno alla metà degli anni ’80. Nel ‘94 è stata protagonista dell’’impresa epica dell’ astista Sergey Bubka che qui raggiunse i 6,14 metri. 

L’impianto sportivo è stato poi trascurato per un lungo periodo sino a quando si è deciso di programmare i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione del manto per rivolgersi ancora agli atleti professionisti che, attraverso una ponderata preparazione “in quota”, possono raggiungere la massima performance possibile. 

Notevole anche l’attuale impatto visivo nel contesto in cui si colloca l’impianto. Il cromatismo creato dall’accostamento della pista stessa con il campo da calcio richiama anche i colori dello stemma del Comune di Sestriere, ovvero blu, verde e nero. Proprio il nero è stato utilizzato per la realizzazione di un’ulteriore corsia fruibile per il riscaldamento, internamente alla prima, delineando ancora una volta la particolarità e l’unicità di questa pista di atletica. L’ho provata personalmente prima di ogni altro e mi sono sentito davvero a casa. Per più di una ragione!”

Descrizione
dei lavori

L’appalto ha riguardato la riqualificazione degli spazi sportivi attinenti alla disciplina dell’atletica leggera sotto l’aspetto prestazionale. La pista esistente non godeva più di una superficie sportiva omologabile, manifestando svariate difformità e non garantendo più il livello minimo prestazionale richiesto.  Il manto sportivo appariva profondamente usurato ed in alcuni punti la superficie – oltre a non avere più alcuna risposta elastica – non garantiva neppure una sicura aderenza costituendo un pericolo potenziale per gli utilizzatori.

Il progetto di ripristino delle 8 corsie – ognuna di larghezza m 1,22 e dello sviluppo minimo di 400 metri oltre ad una corsia di training interna – ha garantito il raggiungimento di un livello di “morbidezza” adatto ai professionisti del mezzofondo, con un valore di riduzione della forza compreso tra il 35% e il 50%, ma con una preferenza per i valori da 42% a 48% %, ed una deformazione verticale compresa tra i valori di 1,5 mm e 2,5 mm massimo attraverso la posa di un manto sportivo di 13 mm per le corsie e 15 mm per le aree di stress, come da Circolare Impianti F.I.D.A.L. 2015.